L'omeopatia fonda i suoi principi su leggi naturali che governano il funzionamento biologico degli esseri viventi (Hahnemann 1755-1843 :Organon VI ed.).Questi principi ,ancora oggi non completamente compresi dalla scienza ,si ritrovano però via via lungo tutto il corso della storia della medicina da Ippocrate a Plinioe cosi Dioscoride e Paracelso fino ad oggi.
L'omeopatia non è altro che la disciplina fondata sull'evidenza di come dosi infinitesimali di materia, proveniente dal regno minerale-vegetale-animale,diluite e dinamizzate, agiscono a livello biologico secondo un criterio di similitudine. Ciò consente di correggere stati morbosi acuti e regolamentare quelli cronici se non ,quando possibile ,ristabilire la condizione di salute.Tutto questo si fonda sull'evidenza della clinica e della sperimentazione pratica degli ultimi due secoli.
Anche in veterinaria si ritrovano significativi riscontri della pratica clinica omeopatica.
J.J Wilelhelm Lux ,veterinario nato in Slesia nel 1776,Professore in Scienze Veterinarie All'Università di Leipzig e Berlino dal 1806, utilizza con successo l’omeopatia e verifica che sugli animali non è possibile l’effetto placebo. conosce le teorie di Hahnemann nel 1820 utilizzando le dosi infinitesimali basata sulla legge di similitudine. Egli constata e riporta le sue applicazioni in merito all'omeopatia oltre che a considerazioni sull'effetto placebo negli animali :....."Se gli animali ammalati si fidano delle piccole dosi omeopatiche più di altri medicamenti,o se invece essi hanno solo un'idea del loro medico e della loro medicina,è una questione che andrebbe posta anche ai pediatri".
Lo stesso Kent (1849-1916),famoso medico omeopata,descrive nella sua materia medica clinica descrive come ha curato omeopaticamente traumi da punta nello zoccolo e come ha prevenuto il tetano in queste situazionil'evenienza del chiodo da strada nella patologia equina e identifica la cura del trauma penetrante ma soprattutto la prevenzione delle conseguenze e del tetano.
Così fino ad oggi l'omeopatia continua la sua attività anche in veterinaria come ampiamente evidenziabile nella pratica clinica corrente.
Non dimentichiamo che l'omeopatia si è misurata con malattie ,epidemie e guerre quando la medicina non possedeva strumenti terapeutici come gli antibiotici ,ma che continua a dimostrare la sua relativa importanza anche in casi di infezioni microbiche.
La pratica clinica veterinaria attuale deve poter garantire la qualità igienico-sanitarie delle produzioni animali ,comprese quelle di tipo sportivo, e tutelare il benessere e la salute animale .
Nella cura dei cavalli atleti, dotati di una propria individualità e con le proprie caratteristiche tipiche della specie equina,ci si propone di garantire una attività funzionale ottimale nel rispetto delle regole delle discipline sportive(doping) e della tutela del benessere animale.
Queste caratteristiche fondamentali della clinica non sempre si pongono in modo semplice tra loro,potendo assumere anche carattere contraddittorio.Le patologie che affliggono il cavallo sportivo ad esempio,prevedono talvolta trattamenti che mirano piuttosto al recupero funzionale dell'apparato interessato indipendentemente dallo stato generale del soggetto e con frequenti effetti collaterali o indesiderati.
Anche il doping è tutt'ora uno degli argomenti spinosi dell'attività sportiva in veterinaria.E' evidente come sia problematico il rispetto dei principi sopracitati in un contesto socio culturale caratterizzato dal tutto e subito e a qualunque costo per ovvi motivi economici.
Il paziente equino oltre a richiedere cure per malattie acute come traumi ,coliche o infezioni, richiede anche la gestione di malattie croniche quali patologie respiratorie ,artrosiche , gastro enteriche e comportamentali che compromettono l'attività funzionale e il valore della macchina animale.
L'omeopatia ancora una volta mostra le sue potenzialità nella coerenza dei propri limiti.Una malattia incurabile o inguaribile lo è indipendentemente dal concetto di cura con cui la si valuta.
Un disturbo funzionale o una malattia acuta sono più vantaggiosamente controllabili attraverso il rispetto dell'igiene di vita e delle condizioni ambientali, così come rimarcato dall'omeopatia, che non tramite il ricorso a cure per contrastarne gli effetti.Tanto è vero che la prevenzione è a tutt'oggi uno strumento universalmente riconosciuto ,attuale e indispensabile nel controllo delle malattie anche se troppo spesso dimenticato.
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